Il ritorno dei nuovi mostri

Manca poco ai risultati finali del nuovo governo. In vista della futura forza politica che guiderà il Paese, non resta che fare un resoconto di ciò che abbiamo visto e vissuto in prima persona durante questa campagna elettorale. Abbiamo assistito al ritorno di personaggi che pensavamo si fossero ritirati dalla politica o, addirittura che si fossero estinti. Uno tra questi è certamente il lignificato Silvio Berlusconi, appena agghindato come una bambolina, pronto per essere riproposto al popolo come “futuro salvatore”. Salvini, abile agitatore di folle, cugino del personaggio dei cartoni Bruto. Giorgia Meloni, figlia delle manifestazioni contro motivi infondati, segni particolari: occhi grandi come due “meloni”. Matteo Renzi, ragazzo boy–scout che ha appena terminato il campo estivo, adatto per diventare al massimo un ranger del bosco targato PD: Popolo dei Daini. Piero Grasso, uomo medio, non capace di scandire i più semplici periodi, appartenente a LeU: languidi e urtati. Luigino Di Maio, amante dei congiuntivi e delle frasi sgrammaticate. Emma Bonino, forte e capace, si alleerà con il PD? Chi vivrà vedrà. Insomma, ne abbiamo visti di tutti i colori, non resta che aspettare i risultati. A chi andrà l’Italia?

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