Temptation Island: tentazioni tattiche per il pubblico

Corna in un reality show chissà quanto reale, quale meravigliosa idea: un successo. Potrebbe risultare folle, e d’altronde, lo è. Non so quanto facile sia trovare coppie che vogliano “mettere alla prova il proprio affiatamento” dopo anni di fidanzamento facendosi spedire su un’isola assieme a sconosciuti/e tentatori/tentatrici. Gratis non se ne trovano, poco ma sicuro.

Non serve Nostradamus per prevedere come sarebbe andata a finire: cosa fanno coppie di ragazzi e ragazze su un’isola sperduta sotto gli occhi di tutta Italia? Corna, amorevolmente e abbondantemente, per la felicità di molti italiani. D’altronde, se da trent’anni seguiamo sensibilmente le vicende di Beautiful, degli appassionati Forrester e delle loro indecisioni sentimentali, un motivo ci sarà. Padre e figlio sono al contempo cognati, suocero e genero, fratellastri e corteggiatori e pretendenti della stessa donna, e questo piace. A pensarci bene, Temptation Island potrebbe essere il provino di Beautiful.

Ma immaginiamo cosa accadrebbe se su quell’isola fossero tutti santarellini: partitelle a carte, gruppi di lettura, cena in compagnia e poi ognuno a dormire a casa propria con l’amato partner. Il programma fallirebbe, gli ascolti calerebbero a picco, il pubblico stizzito cambierebbe canale, niente di peggio. Ma fortunatamente non è così, i tentatori tentano (e cornificano) e alla gente piace, c’era da aspettarselo: non è sfiducia nel genere umano e nell’amore (pur sempre venduto) di quelle coppie, ma le leggi della TV e del marketing sono ben note ai più. Le corna fanno audience? E che corna siano, veramente o per finta, purché non si cambi canale.

Luca Matteo Rodinò

Un pensiero riguardo “Temptation Island: tentazioni tattiche per il pubblico

  • 10 Luglio 2018 in 09:32
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    Temptation Island è uno dei programmi più marci della TV. E testimonia quanto, a sua volta, lo sia l’umanità.

    Non offre intrattenimento alcuno anche perché nella vita di coppia comune (se non si parla di sceneggiati) c’è ben poco che può interessare gli altri (i bei e i cattivi momenti hanno significato solo per gli interessati, visto che solo loro hanno l’esperienza necessaria per comprendere quanto succede, spesso senza molto successo).
    Perciò è necessario aggiungere momenti hot o scottanti per fornire al pubblico sia la possibilità di essere malevolo (e piace, guarda il successo del Grande Fratello) e di vedere gli altri in difficoltà (come ne L’Isola dei Famosi). Un’altra cosa che al pubblico piace è sentirsi superiore, una frase che sicuramente diranno è: “Tradiscono e gli piace ma io ho una tale rettitudine morale, non lo farò mai” eppure eccoli là appena ne capita l’occasione.

    Uomini e Donne è generalmente definito interessante, perché? Perché non esiste fedeltà (ed ovviamente la realtà) e i semplici rapporti vengono meno. Sì crea una duplice relazione che è capace di alimentare una tensione sessuale enorme che culmina nella scelta definitiva che, proprio come un rapporto sessuale senza passione, lascia una sensazione di vuoto e il pubblico ha bisogno di altro e altro (così per sempre).

    Temptation Island è una somma di tutti questi fattori: tensione sessuale, infedeltà, superiorità morale, difficoltà dei concorrenti, ecc.

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