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La sinfonia vitale

La musica, anche se è solo una leggera vibrazione che oscilla nell’aria, è capace di scuotere i sentimenti e l’animo umano fin nel profondo. Essa ha sempre accompagnato l’esistenza umana. Ogni evento importante, sin dall’antichità, è accompagnato da canti volti a propiziarsi il volere degli dei, a onorare i defunti oppure, durante le feste, ci si deliziava con canti di gioia.

Anche i genitori, fin da quando il bambino è in fasce, cantilenano ninne nanne per favorirgli il sonno.

Nei ragazzi le emozioni vengono influenzate dalla musica, infatti si può notare che i ritmi rock vengono associati a situazioni esistenziali intense e inclini allo scontro per uscire dalle regole, mentre i ritmi più calmi sono scelti da ragazzi che vivono una vita più regolare.

La musica è parte integrante dell’animo umano, aiuta a ricordare, sia eventi gioiosi che malinconici e ci permette di riprovare le stesse emozioni. È espressione dell’io interiore, è un album di fotografie sonore di cui ognuna racconta un determinato momento dell’esistenza.

La musica stimola diversamente ogni essere vivente e si inserisce soggettivamente nell’esperienza di vita dell’ascoltatore, pur restando un’arte dal potere estremamente universale.

Oggi si ritiene che la musica possa avere effetti positivi o negativi non solo sulla psiche ma anche sul fisico. Ogni musica ha un’influenza differente in base al genere e alla tipologia. Può far calmare l’animo come dargli forza e coraggio, rallegrare o deprimere. E’ stato dimostrato scientificamente che il ritmo della musica può attivare e stimolare il nostro corpo, incrementando l’attività cardiaca e la temperatura corporea oppure calmare il nostro organismo. Studi recenti hanno riscontrato effetti anche sull’appetito e sulla depressione.

Si potrebbe quindi paragonare la musica ad una magica pozione che stimola, aiuta e coadiuva la vita di ognuno di noi.

Francesco Pelle

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