Grida che ti passa

Oramai, manca poco all’avvio del disegno di legge sul reddito di cittadinanza, quota cento e il tanto vituperato decreto sicurezza. Manca così poco che già si avvertono i primi malumori. Malcontento che a volte sfocia in discussioni furiose, ma non in strada o al mercato, bensì nelle aule di governo, dove, almeno in teoria, dovrebbero circolare legalità e contegno. Al di là della validità e del sentimento politico politico che ognuno prova ed esprime, è anche giusto rispettare la decisione della maggioranza. Si può essere d’accordo, come si può essere in disaccordo, ma ricordiamoci che coloro che siedono sugli scranni delle aule di governo non sono altro che il risultato del nostro voto, il nostro specchio, forse un po’ sfocato e non tanto pulito, ma sono pur sempre il governo, lo Stato. Molti saranno contrari al decreto sicurezza, è lecito esserlo, ma in quanto membri di un sistema statale, ogni pubblico ufficiale dovrebbe seguirne i dettami, che sia un sindaco, oppure un governatore. Se poi le leggi dovessero risultare incostituzionali ed ingiuste, queste sono mozioni che potranno essere portate avanti dagli organi di giustizia. Per vivere in un paese giusto e lealmente onesto bisognerebbe che ognuno seguisse le leggi e desse la propria opinione a riguardo.

Antonio Panetta

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