L’arte di fare una cosa alla volta

Ti è mai capitato di ritrovarti sommerso da infiniti impegni apparentemente impossibili da gestire?
Lasciarsi prendere dal panico durante la decisione se assolvere l’uno a l’altro impegno è un po’ il comune denominatore di tutte le nostre indaffaratissime giornate.
In un’era sempre più all’insegna della velocità può capitare di lasciarsi tentare dal fascino del multitasking che, però, per quanto apparentemente efficace può avere effetti pressappoco rovinosi, ma prima di iniziare a peccare di drammaticità, chiariamo una simile idea.
È davvero il caso di sfatare il mito secondo cui la tendenza ad affrontare più cose simultaneamente – con l’ideale maestranza del migliore dei supereroi – sia una buona tecnica di organizzazione? SI.
Insomma, non è detto che per alcuni non possa essere il miglior metodo organizzativo formulato dagli albori del mondo sino ad oggi, però, in generale risulta essere una tecnica tutt’altro che producente.

Perché il multitasking non funziona

L’intenzione iniziale di svolgere più cose simultaneamente si traduce, talvolta, in uno svolgimento delle attività in modo molto superficiale, senza la dovuta attenzione e cura o, addirittura, rischia di trasformarsi in un saltare da un’attività all’altra. E ciò può non solo ridurre l’efficacia delle tue prestazioni, ma addirittura diventare pericoloso.

Come potrebbe mai il tentativo di velocizzare i miei tempi essere fonte di pericolo?

Ebbene, quella che sembra essere una soluzione scaltra e guadagna-tempo si scontra inevitabilmente con l’incapacità del nostro cervello ad elaborare le troppe informazioni che gli pervengono simultaneamente.
Pensa, ad esempio, a quando si cammina e si ascolta musica sull’iPad o, peggio ancora, quando si guida mentre si smanetta col cellulare. In questi frangenti perdiamo la cognizione di quello che ci sta intorno, causando non di rado pericolosi incidenti.
Il nostro cervello non è fatto per affrontare tanti problemi simultaneamente e un sovraccarico di input non può che far aumentare stress e mal di testa e, di contro, far diminuire la nostra concentrazione (già tanto difficile da focalizzare).

La filosofia del “fare una cosa alla volta”
Al contrario, seguire un’attività per volta è una delle più “antiquate” ma sicuramente più efficaci tecniche di organizzazione personale. Tra i vantaggi:
1. Maggiore focus: Nel momento in cui concentri la tua attenzione su un solo problema puoi finalmente districarti dalle eccessive distrazioni che fino a quel momento hanno messo a repentaglio il tuo focus. Lascia da parte superpoteri, braccia estendibili o quant’altro e datti da fare. Ricorda: meno attività tenti di svolgere al contempo, meglio le porti a compimento.

2. Risultati più rapidi: Al contrario di quanto tu possa pensare, se continui a saltellare da un’attività all’altra, nella convinzione di poter incarnare Flash, difficilmente raggiungerai il benché minimo traguardo. Se invece decidi di completarne una per volta potrai velocemente riscontrare una soddisfazione tale da far innescare un meccanismo davvero interessante. Il risultato? Ogni piccolo traguardo ti motiverà ad impegnarti nel raggiungimento dei successivi steps e, in men che non si dica, avrai portato tutto a compimento.

3. Meno stress: Focalizzandoti su una sola attività ti sarà più facile liberare la mente dal resto degli impegni e tenere a bada lo stress. Sarà come mettere da parte il resto del mondo e dedicare anima e corpo a ciò che davvero conta in quel preciso istante.

4. Precedenza alle priorità: Nel momento in cui ti trovi difronte molteplici mansioni da dover svolgere, naturalmente, il consiglio è quello di concentrarti immediatamente sulla singola attività più importante, lasciando le altre in sospeso, almeno fino a quando non avrai concluso quelle di “vitale” importanza.

Adesso hai in pugno tutti gli strumenti per passare all’azione (un passo alla volta). E allora, cosa aspetti?! Rimboccati, come sempre, le maniche e diventa padrone del tuo tempo!
E, se ancora non ti fosse chiaro come gestire l’inesorabile fugacità delle tue giornate, dai pure un’occhiata alla mia guida sulla procrastinazione.
Spero che questo articolo ti sia stato utile,
alla prossima!

Nadia Barillaro

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