Cina, Luna artificiale in orbita entro il 2020

Chengdu,14 milioni di abitanti, sud-ovest della Cina. Wu Chunfeng, presidente dell’istituto aereospaziale della metropoli ha annunciato che entro il 2020 verrà lanciata in orbita una piccola Luna artificiale, a 500 km dalla Terra. Perché?

Per una questione semplice semplice. Insomma, serve anche dirlo? Chi ha bisogno dei lampioni quando si può avere un satellite che risplende sulla la tua città?

Avete capito bene, lo scopo è quello di riflettere la luce solare per illuminare le notti cinesi, o meglio, un cerchio di diametro regolabile tra 10 e 80 km. Si stima un risparmio sull’elettricità di 170 milioni di dollari all’anno. Idea alquanto singolare, vero?

In realtà no. Infatti la cosa più strana è che non sarebbe la prima volta. Negli anni ’90 fece scalpore il progetto russo Znamya, un enorme specchio orbitale che per problemi tecnici non funzionò.

La trovata sarebbe anche interessante, peccato che una città senza ombre (senza contare l’innaturale effetto visivo di dubbio gusto) andrebbe ad alterare i ritmi sonno-veglia degli umani e dei tanti animali di Chengdu, con una luce otto volte più intensa di quella della vera Luna, che intuitivamente non dovrebbe affatto somigliare al bagliore tenue e crepuscolare previsto.

E poi beh, poi ci sono le nuvole…

Nicola Varacalli

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