Alcolisti “anomali” e notizie “hot”

Per il pezzo di questa settimana avevamo pensato di buttarci sulla politica, magari facendo il punto sui vari decreti che il binomio gialloverde sta sfornando in questi ultimi tempi. Ma alla fine, siamo giunti alla conclusione che non ne vale la pena, e non perché l’acume dei nostri politici sia di un livello superiore rispetto alla straordinaria scaltrezza dei personaggi di cui vi andremo a parlare (ce ne guarderemmo bene dall’affermarlo). Diciamo piuttosto che non tutti gli accadimenti hanno bisogno di essere commentati per scatenare ilarità. Per fare un esempio pratico, riportiamo di seguito un’eloquentissima rappresentazione grafica del panorama politico italiano attuale.

Ovviamente si scherza. Nessun giornalista satirico che si rispetti può avercela con Salvini: quando ci si trova in catalessi davanti al computer, senza aver alcuno spunto di riflessione da cui partire per impostare un articolo, ecco che accorre in aiuto il nostro Matteone nazionale, che con una delle sue perle giornaliere fornisce quello sprint e quell’ispirazione che farebbe scrivere un pezzo più o meno esilarante persino a Luca Giurato.

Ma passando alle cose serie, oggi parleremo di: una disperata fuga dall’alcol test, una suora con la passione per la muratura, un tassista che ha bisogno di un passaggio ed una rapina “bollente”.

Siamo a Xuzhou, in Cina. Un uomo, reduce da una festa in discoteca, sta percorrendo la strada che porta a casa quando scorge da lontano e con orrore una paletta svolazzante che segnala un posto di blocco. Subito accosta, scende dalla macchina e comincia a correre, temendo di risultare positivo all’alcool test. Nel tentativo di sfuggire agli agenti, si getta da un ponte poco distante, provocandosi la frattura di una gamba. Poi sirene, volanti, ambulanze e ospedali, finché, dopo essersi sottoposto a tutti i controlli del caso, arriva la verità: non era in stato di ebrezza. Probabilmente il nostro amico era talmente ubriaco da dimenticarsi di non essere ubriaco. Una storia che non so se definire a lieto fine o meno, quel che è certo è che quest’uomo merita tutto il nostro affetto e i migliori auguri di una pronta guarigione. Foragabbu.

Il protagonista della prossima storia, per certi versi simile alla precedente, è un autista di Uber, la famosa azienda di trasporto automobilistico. Surya Oruganti, appena atterrato in India, aveva richiesto un veicolo attraverso l’app del servizio di trasporto privato, sennonchè dopo essere salito in auto, ha notato che qualcosa nel tassista non andava. Dopo aver chiesto di accostare, Surya ha spostato l’autista sul lato del passeggero e si è messo lui stesso alla guida. Il selfie che il ragazzo ha scattato una volta arrivato in hotel ha fatto il giro del mondo, poiché si vede l’ex conducente, visibilmente ubriaco, sonnecchiare accanto ad un più che mai irritato cliente che ha dovuto fare tutto da solo. Ci chiediamo chi, alla fine della corsa, abbia dovuto pagare per il servizio reso, per lo meno uno sconticino sulla corsa il nostro Surya lo merita tutto. Foragabbu.

Cambiamo completamente argomento. A Ciociaria, in provincia di Frosinone, una suora nigeriana di 37 anni avrebbe preso a mattonate un sacerdote. Secondo quanto riportato da Tgcom 24 al termine della santa messa, il sacerdote e la sorella avrebbero avuto un’accesa discussione in sacrestia, al termine della quale la suora avrebbe afferrato un mattone e ferito il povero prete alla nuca. Non si conosce ancora il movente dell’episodio: c’è chi ipotizza si trattasse solo di una solenne benedizione, e chi si spinge oltre, propugnando, al fine di limitare episodi come questo, l’abolizione del celibato ecclesiastico. In questo senso, il fatto che il sacerdote non abbia ancora sporto denuncia è un indizio da non sottovalutare. Foragabbu

Terminiamo anche quest’oggi con una rapina finita bene: S. Elia a Pianisi (CB) è un piccolo borgo in cui si pratica ancora l’essiccazione dei peperoncini per strada. Un’usanza sicuramente legittima, ma che ha causato “bruciore” alle mani a qualche aspirante ladruncolo, il quale ha pensato bene di rubare un mazzetto della spezia piccante. Alla delusione per la scomparsa è seguito lo stupore, perché il ladro ha restituito il tutto lasciando anche un messaggio che testimonia il suo irreprensibile pentimento: “FACEVANO VENIRE LE EMORROIDI, TROPPO PICCANTI!”. È il caso di dirlo, anche in questo caso, foragabbu.

Giuseppe Galluzzo

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