Maturandi, maturati e maturità: qualche consiglio utile (per tutti)2 min

di L'Obbiettivo

Via al countdown degli esami di stato 2018 ed è subito ansia, studio intensivo e notti all’insegna dell’insonnia! I tanto temuti esami di maturità, che come ogni anno tornano a bussare alla porta dell’aula di scuola, mettono alla prova gli studenti dell’ultimo anno di superiori, talvolta lasciandoli senza fiato, in una staffetta di esami scritti e orali.

In relazione alla nostra esperienza scolastica, sappiamo tutti che fra i banchi di scuola esistono molteplici categorie di studenti: l’ansioso e il menefreghista, lo schematizzatore e quello del “posso recuperare tutto all’ultimo minuto” ma, aldilà della preparazione e della soggettività di ciascuno studente, è fuori discussione che nella maggior parte dei casi gli esami destino preoccupazione e nervosismo. E se fino a un decennio addietro la traccia veniva scovata da piccoli gruppi nei corridoi delle scuole semideserte, oggi internet collettivizza questa ricerca. In contemporanea: si cercano auspici e presagi in grado di illuminare il percorso degli studenti verso la maturità. E sino all’ultimo momento, i quesiti condivisi da migliaia di studenti sono: Ungaretti o Svevo? Le adozioni omogenitoriali o lo sviluppo sostenibile? Nessuna certezza, eccetto una: il tototracce si protrarrà fino all’ultimo istante, sino all’esatto momento in cui i commissari apriranno le buste.

Ma prima di dispensare consigli utili su come superare valorosamente l’ardua prova in questione, è più che saggio sondare il terreno del fatidico esame appellandoci a chi lo ha già vissuto e lo ha addirittura superato: tra i veterani, vi è chi lo ricorda, minimizzando, come una prassi del passaggio dall’adolescenza all’età adulta e chi, invece, ancora a distanza di anni ne descrive minuziosamente la palpabile tensione. Eppure, in virtù di un ufficioso sondaggio, risulta che veramente nessuno lo abbia del tutto accantonato, dato che l’incubo dell’esame di stato perseguita per anni ed anni, anche tra un esame universitario e l’altro e a ridosso di un colloquio di lavoro. Tuttavia, cari maturandi, non per questo dovete scoraggiarvi, ma piuttosto armarvi di audacia e di buona volontà.

Innanzitutto, è da tenere presente che non sarà l’esame di stato a misurare il valore della vostra persona e il vostro livello di intelligenza, bensì la vostra contingente preparazione accademica. Dunque, non è il caso di lasciar prendere il sopravvento ad emozioni negative sabotando la vostra performance. Inoltre, non crediate che sovraccaricarvi di studio e perseverare sui libri senza sosta possa giovare alla vostra prestazione, dato che il nostro cervello necessita di riposo e di pause dall’apprendimento, quindi: largo spazio alle attività ricreative e agli spiragli di luce tra una trincea di studio e l’altra!

Concedetevi le dovute ore di sonno e, seppure reduci da lunghi intervalli di studio intensivo, non pensate sia un’eccelsa idea esorcizzare lo stress affogando nel gelato.  È bene condurre una vita alimentare sana e citando la nonna: “Non dimenticate di fare abbondanti colazioni a base di frutta secca e carboidrati complessi.” Non dimenticate, infine, di fare un minimo di attività fisica, ma anche qualcosa di rilassante, perché, sì, è vero che stiamo preparando un esame, ma non per questo dobbiamo annientarci!

Certo, però, che iniziare con le buone pratiche la notte prima degli esami non serve a molto… dunque datevi da fare, ragazzi, e in bocca al lupo!

Nadia Barillaro

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