L’odore della tua pelle in boccetta2 min

di L'Obbiettivo

Provate ad immaginare di avere il vostro profumo pronto in una boccetta. Adesso aggiungete una connessione emotiva e provate a pensare se, lo stesso, potesse accadere con l’odore dei vostri genitori, di un vostro fratello o della persona che amate. Vi starete dicendo che è impossibile, eppure…

Eppure, esattamente in America, c’è chi ha reso la fantascienza pura realtà! Ani Liu, ricercatrice MIT Media Lab, ha coniugato la sua passione per l’arte con l’amore per la scienza ed il risultato è stato sorprendente.

Ispirata dal mondo dell’architettura e da come gli strumenti ed i programmi della nuova era possano influenzare i nostri più piccoli comportamenti, la sua idea iniziale era quella di creare una tecnologia del tutto indossabile. Il suo scopo era quello di riuscire ad ottenere un impatto emotivo forte e, a momenti, destabilizzante.

Nell’ambito psicologico una semplice frase può riportarci nei corridoi della memoria, in una di quelle stanze nelle quali non entriamo da tempo e che, precedentemente, vedevano vivere le persone che amavamo o che, in modo più semplice, erano una presenza costante nella nostra quotidianità. Esattamente come la parola, però, anche il profumo può avere lo stesso impatto, un po’ come quando entriamo in casa e riconosciamo tutti gli odori che la compongono e che fanno parte di noi stessi sin dalla nascita.

Per dare vita a questo progetto, Ani Liu ha catturato le molecole volatili dall’abbigliamento di una persona attraverso dei solventi per una serie di settimane ed ha poi distillato la soluzione ottenuta attraverso la vetreria da laboratorio. Come racconta la stessa donna, questo non è stato realizzabile fin dal principio. Ha dovuto provare più e più volte ed una delle sue “cavie” è stato proprio il marito.

La sua ricerca è perseguita fin quando non si è accorta che il profumo ricavato era proprio quello del coniuge che, fino a prova contraria, sentendolo lo ha associato al fratello. Questo spiega come i nostri ricordi ci uniscano l’un l’altro facendoci diventare parti indivisibili dello stesso sistema. Ani Liu ha racchiuso in boccette ed ampolle un po’ di eternità.

Non siamo certamente esseri immortali, ma possedere il profumo di qualcuno e potersi immergere quando si vuole dà un senso di onnipotenza. È tenere con sé anche ciò che va oltre quello che la razionalità può concepire.

Un po’ come si mostra nel film “Profumo” di Tom Tykwer, anche se non è propriamente una favola a lieto fine.

Ecco, il modo in cui voglio concludere questa strabiliante scoperta si racchiude essenzialmente nelle parole di Marcel Honuon:

“Di tutti i sensi, l’odorato è quello che mi colpisce di più. Come fanno i nostri nervi a farsi sfumature, interpreti sottili e sublimi, di ciò che non si vede, non si intende, non si scrive con le parole? L’odore è come un’anima, immateriale”.

Jole Lorenti

Condividi: