Il pane sporco della corruzione1 min

di L'Obbiettivo

Lo scorso 28 Aprile presso il Centro Pastorale di Locri si è svolto un interessante convegno dal titolo “Il pane sporco della corruzione” organizzato dal Dott. Antonio Borrelli (direttore UBI Banca – Locri) in collaborazione con gli uffici della Diocesi di Locri-Gerace. Nel corso dell’evento è stato presentato il libro “Pane Sporco – combattere la corruzione e la mafia con la cultura” scritto da Vittorio Alberti (filosofo e storico di fama internazionale).

Nel suo intervento l’autore ha affermato:”Questo testo non è un manuale di morale. Contiene semplicemente degli esercizi di ragionamento che declinano la corruzione non solamente come reato, ma la inquadrano dentro un deterioramento culturale attraverso frasi, citazioni…La corruzione oggi sta diventando un modo di pensare ed è necessario liberarsene appellandosi alla bellezza e alla cultura.”

“Noi italiani, oggi, siamo culturalmente degradati, cioè corrotti. Il linguaggio, la condotta, il pensiero, il gusto, ciò che si coagula nel termine ‘civiltà’ oggi in Italia è deteriorato, rovinato come un pane bianco caduto a terra.” All’interno del libro si trova questo pensiero molto forte che ci permette di capire come noi italiani, secondo il filosofo dovremmo affidarci alla Cultura (con la C maiuscola) e non alla cultura della mafia, che nonostante sia comoda, a lungo andare deteriora il cuore e l’anima.

Numerosi sono stati i relatori che accanto ad Alberti hanno contribuito alla presentazione del libro: Mons. Silvano Maria Tomasi (Pontificio consiglio Sviluppo Umano Integrale – Vaticano); Dott. Luigi D’Alessio (Procuratore della Repubblica Procura di Locri); Dott. Rodolfo Palermo ( Presidente del Tribunale di Locri); Don Marcello Cozzi (Associazione Libera); P. Francesco Carlino (Ufficio cultura diocesano).
Matteo Nesci

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