Morto Avicii a soli 28 anni: lo shock del mondo della musica e del web1 min

di Luca Matteo Rodinò

È giunta poche ore fa la notizia della morte del DJ svedese Tim Bergling, in arte Avicii, ritrovato morto a Muscat in Oman. La famiglia e la manager Diana Baron hanno diffuso e confermato la notizia con un comunicato in cui esprimono il proprio profondo dispiacere e chiedono che venga rispettata la privacy e la riservatezza del lutto in famiglia.

Ancora non sono note le cause della morte: per ora si sa solamente che il DJ aveva sofferto di pancreatite in passato per abuso di alcool, benchè fosse molto giovane. Per questo problema, e per un intervento di rimozione della cistifellea, era stato costretto a interrompere il tour mondiale nel 2014, per poi prendere la decisione nel 2016 di ritirarsi dai tour, continuando però a produrre musica.

Proprio la musica era la passione di questo ragazzo estremamente innovativo e talentuoso, tanto da aver vinto due Mtv Music Awards, un Billboard Music Award e conquistato due candidature ai Grammy. Pionere dell’EDM (Electronic Dance Music), ideava e produceva musica elettronica coinvolgente e originale, per questo apprezzata dal grande pubblico, come Wake me Up, Hey Brother, e Levels, i suoi brani più conosciuti. Anche i testi, quando presenti nei suoi brani, sono significativi.

Ha iniziato a remixare e comporre i primi pezzi a 18 anni, e in soli 10 anni è diventato il DJ più famoso e pagato del mondo, vantando collaborazioni con i più grandi artisti del panorama musicale mondiale come Zucchero, i Cold Play, David Guetta, Madonna e tanti altri.

Sui social in queste ore le immagini di Avicii sono ovunque, ripostate da milioni di fan e innumerevoli colleghi addolorati e dispiaciuti.

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