Locri (RC), inaugurazione Museo di Palazzo Nieddu: è braccio di ferro con il Museo di Reggio

di L'Obbiettivo

Era inizialmente prevista per il 16 febbraio l’inaugurazione del nuovo Museo Archeologico Nazionale ubicato in palazzo Nieddu del Rio a Locri quando, causa problemi di natura tecnico-amministrativa, la data di apertura era slittata di qualche mese ed era stata fissata per il prossimo 7 aprile. Ma i guai sembrano non essere finiti per il sindaco Calabrese, dal quale veniamo a sapere che alcune pretese “ingiustificate” del direttore del Museo di Reggio Calabria, Carmelo Malacrino, impedirebbero ai reperti attualmente esposti in riva allo stretto di approdare nel capoluogo locrideo. Il mancato via libera da parte del Museo di Reggio non metterebbe comunque a rischio, secondo il sindaco, il buon esito dell’inaugurazione: il nastro verrà tagliato il 7 aprile come da programma, con o senza reperti. Si profila dunque, male che vada, l’ipotesi di un’apertura “in bianco” dal sapore provocatorio volta essenzialmente a far capire agli interessati che Locri non merita questa situazione. Non tarda ad arrivare la risposta del direttore Malacrino, il quale, in una lettera aperta ai calabresi, fa chiarezza sull’argomento: a rallentare il trasferimento sarebbero alcuni problemi procedurali inerenti alla catalogazione delle opere e raccolta della documentazione inerente ad esse, lavoro che richiede tempo vista anche la carenza di personale e per il completamento del quale i colleghi del Polo Museale Locrese non sembrano disposti a collaborare. Sempre dalla stessa lettera si evince come lo stesso Malacrino abbia sempre assicurato la massima collaborazione al sindaco per l’apertura del nuovo Museo di Palazzo Nieddu, pur tuttavia trovando inappropriata e quanto più destabilizzante la strategia del “lancio del guanto di sfida” adoperata dal sindaco di Locri: “Credo sia arrivato il momento di lasciare alla storia delle poleis greche le guerre tra Locri e Reggio. Non sarebbe più opportuno immaginare soluzioni per agevolare i tanti visitatori del MArRC che, dopo aver appreso l’eccezionale storia di Locri nel quadro della Calabria antica, volessero proseguire il loro viaggio lungo il litorale ionico? Ciò non porterebbe a Locri più turisti?”. Ma, a quanto pare, il sindaco di Locri ha fretta di aprire e preferisce allestire una mostra fatta di capolavori dell’arte moderna quali “L’assenza della statua” oppure “Tensione del vuoto” anziché continuare ad aspettare le sue tante agognate pinakes votive.

Giuseppe Galluzzo