L’etica non è solo giusta, funziona2 min

di Luca Matteo Rodinò

Legalità e libertà.

Legalità è libertà.

Parole che alle orecchie dei più richiamano echi lontani e confusi di concetti uditi più volte ma mai ascoltati.

Di nuovo, legalità e libertà, legalità è libertà. I concetti confusi trascinano prepotentemente con sé storie, nomi, volti e luoghi. Una voce nella nostra testa ci ricorda che noi non sappiamo nulla, non abbiamo visto niente; non è la nostra coscienza. La maschera di piombo dell’ipocrisia e dell’omertà che allentava la morsa sul volto ora aderisce di nuovo con impeto, più di prima, e ci rende “liberi” di andare per la nostra strada. Ma ne siamo sicuri? “Liberi” da cosa? “Liberi” da responsabilità sociali e giudizio, intrappolati dalla paura (o a volte dalla certezza) di essere anche noi portatori dell’handicap dell’illegalità.

Legalità e libertà sono strettamente connesse, pilastri di una società giusta ed equa. La libertà è il prodotto di pensieri e azioni legali e oneste; la legalità conduce ad una società libera da torti morali e ideologici. Nella società (utopica) in cui regnano libertà e legalità ciascuno può fare il proprio interesse collaborando con gli altri, agendo nei limiti etici imposti dalla libertà altrui, contribuendo al bene comune. Narrano di una società simile su Ganimede, uno dei satelliti di Giove, e su tutti gli altri pianeti su cui gli esseri umani non hanno mai messo piede. Sulla Terra invece ci siamo noi, dunque non sarebbe possibile. Il pensiero primitivo e istintivo dell’uomo, quando è privo di esempi e modelli da seguire, è incapace di percepire la connessione tra giusto e bene. Le origini e gli albori della società infatti vanno ricondotti alla necessità di sopravvivenza degli uomini: si sono uniti e organizzati in gruppo per interesse comune, perché era la cosa migliore da fare per soddisfare sufficientemente i propri bisogni.

Nell’essenza stessa della società umana possiamo riscontrare la presenza intrinseca della convenienza che regola i rapporti umani, che non potranno mai essere privi di pregiudizi ed egoismo. L’ottimista ci darà dei pessimisti, ma a buon ragione possiamo considerarci realisti. Non è altro che un ragionamento di senso compiuto concepito dal buon senso e non dettato dalla depressione.

Si può, in linea teorica, provare a formare una società giusta e libera? Basta agire con etica: in giro non se ne sente parlare molto, ma non sottovalutiamola. L’etica non è solo giusta, ma funziona.

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