“Histoire du Soldat”, gli studenti conoscono Stravinskij2 min

di L'Obbiettivo

I ragazzi si avvicinano con i piedi di piombo alla musica classica (a meno che non suonino qualche strumento), ma bastano forza di volontà, passione e bravura per far sì che un’opera relativamente poco conosciuta appassioni il pubblico più giovane. L’Accademia “Senocrito” di Locri, in questi giorni, ha eseguito l’Histoire du Soldat, un’opera del compositore russo Igor Stravinskij. Il team di musicisti e attori si è esibito al Palazzo della Cultura di Locri, che ha ospitato varie scolaresche della zona. L’Histoire du Soldat è innovativa, il compositore, anziché delegare l’arduo compito del racconto ai cantanti, lo affida a degli attori. L’opera, composta da Stravinskij su libretto di Charles–Ferdinand Ramuz e diretta da Ernest Ansermet, è stata eseguita per la prima volta a Losanna, nel 1918. La storia, che si ispira ad alcune fiabe russe al mito di Faust, racconta di un soldato in licenza che porta sempre con sé il suo violino (che rappresenta la sua anima). Sulla strada di casa incontra un vecchio, il Diavolo travestito, che vuole il suo violino in cambio di un libro magico che può prevedere il futuro. Il soldato, all’inizio titubante, si lascia convincere. I due decidono di trascorrere tre giorni insieme, durante i quali il soldato insegna al diavolo a suonare e impara ad usare il libro magico. Ma quando torna a casa si rende conto che non sono passati solo tre giorni, ma tre anni, e che è stato vittima del demonio. Da qui inizia l’avventura del soldato, il quale, dopo aver compreso che la ricchezza materiale è vana senza l’affetto e l’amore, decide, incitato dal narratore, di provare a conquistare la mano di una principessa malata. Dopo aver sconfitto il demonio ed essersi ripreso il violino, riesce nell’intento, e sembra tutto andare per il meglio… ma chi vende l’anima al diavolo non può sperare di non rivederlo mai più. La versione della “Senocrito”, con la direzione artistica del Maestro Saverio Varacalli e la regia di Francesca Grenci, ha come esecutori l’attore Giacomo Battaglia, nel ruolo del narratore, l’orchestra dell’Accademia diretta da Alessandro Tirotta, il ballerino Valerio Martino nel ruolo del diavolo, l’attore Saverio Rizzo nel ruolo del soldato, la ballerina Samuela Piccolo nel ruolo della principessa.

I ragazzi sono rimasti positivamente colpiti nell’assistere ad un’unione così coinvolgente tra recitazione, danza e musica. È da sottolineare che tutti gli artisti che hanno partecipato al progetto dell’Accademia sono calabresi. L’Histoire du Soldat della “Senocrito” è una delle tante prove che nella nostra zona ci sono talenti preziosi ed unici, la presenza delle scuole, invece, testimonia la voglia di valorizzare la cultura rappresentata da artisti di tutti i tipi che lavorano e si esibiscono proprio sotto il nostro naso. In poche parole, l’iniziativa è il connubio vincente tra istruzione, arte e cultura.

Elisabetta Spanò

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