Sgarbi val bene una messa

di L'Obbiettivo

Tra influenze e decadenze, serviva l’ennesimo colpo di grazia per annientarci totalmente. In vista delle elezioni nazionali che chiameranno tutti i cittadini a votare il 4 marzo, ci saranno delle sorprese, perché si voterà anche nella regione Lombardia. Il presidente uscente Maroni ha dichiarato che non correrà alle elezioni regionali, ma tra entrate ed uscite, sicuramente una probabile candidatura batte proprio tutti. Si tratta dell’eccentrico critico d’arte, Vittorio Sgarbi. Personaggio molto amato dal mondo televisivo per le sue uscite molto esplicite e schiette. Il caro Sgarbi, attualmente si trova a ricoprire la carica di assessore regionale nella regione Sicilia, in passato lo è stato al comune di Milano, ma sta pensando di candidarsi come futuro presidente della regione che fattura di più in tutta Italia. In attesa delle elezioni, chiediamo allo stimato storico dell’arte se il quadro “Guernica” possa in qualche modo rappresentare l’Italia, emblema del caos e della confusione politica. In questo clima di capovolgimento, manca solo il lutto nazionale per l’albero di Natale di Roma, Spelacchio posto davanti all’altare della patria, in un certo senso è divenuto il simbolo dell’Italia: bella e giovane un tempo, ma ora non ne rimangano neanche più i rami. Verrebbe da chiedersi se il fresco partito sgarbiano “Rinascimento” possa far rinascere la politica italiana, anzi buttarla giù e, magari ricostruirla da capo.

Antonio Panetta