Vacanze Spagnole

di L'Obbiettivo

Se vi dovesse capitare di trascorrere il weekend a Bruxelles, vi consiglio di visitare i giardini reali, perché tra la vegetazione incontaminata e artisti che vi propongono degli autoritratti a buon prezzo, potrebbe esserci un “Puigdemont” di troppo. In seguito al referendum catalano che richiedeva l’indipendenza della Catalogna dalla Spagna, il primo ministro spagnolo Rajoy ha destituito il governo catalano, con l’accusa di indurre alla ribellione. Puigdemont, il sosia di Austin Power, personaggio di un film di spionaggio all’americana, oppure il fratello minore dei Beatles, decide di passare una “felice vacanza” a Bruxelles, o perché no, una fuga all’insegna del divertimento, rappresentato nel sedersi su una comoda panchina e dar da mangiare alle papere in riva al lago. Intanto a Madrid, re Felipe esce dalla capsula di ibernazione (dalla sua faccia afflitta si potrebbe dire che soffra di osteoporosi); non prende assolutamente dal padre, Juan Carlos, vero spagnolo nel sangue e scoppiettante di testosterone, complice di scandali, marchiati dal titolo di “scappatelle d’amore”, mentre il figlio al massimo può aver sgarrato l’orario per andare a dormire. La delusa Catalogna si avvia verso le nuove elezioni che saranno il 21 dicembre, solstizio d’inverno, che sia un caso, l’inizio del periodo freddo tra catalani e governo centrale? Da alcune fonti dell’interno verremo forse a conoscenza del nuovo testo di Puigdemont, sì, ma nulla che riguardi la politica, forse la musica, un capovolgimento, da “Hey Jude” a “Hey Rajoy” è un attimo.

Antonio Panetta