Il pensiero sovrapposto

Forse non tutti la pensano come me, o forse sono solo io ad essere diverso.
Quando stai insieme agli altri, quando con gli amici devi prendere una decisione, quando parli con estranei, trovi sempre qualcuno, a volte te stesso, che rinuncia alla sua idea, perché convinto che quella dell’altro sia la migliore. Forse per eccessiva umiltà, o per timore del giudizio altrui, si rinuncia a dire la propria. Confermiamo senza aprire bocca, lasciamo tutto così come viene stabilito da altri. Molte volte però mi è capitato di corrodermi l’animo, quando sarebbe stato meglio dire ciò che pensavo, perché i fatti mi hanno dato ragione. Ma nessuno lo sapeva, non avevo detto a nessuno quello che secondo me bisognava fare.
Così una volta dopo l’altra mi sono sempre più convinto che non parlare non significa stare al di fuori del giudizio degli altri, che interpretano male il gesto o lo attribuiscono a una preferenza per una posizione presa da qualcuno. Il nostro pensiero è dominato da quello degli altri. Non dire niente ci fa credere di essere nascosti dietro un dito. Ma la persona da cui non ci potremo mai nascondere siamo noi stessi.
Vincenzo Trimarchi

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