Le spie spiate: storia di Israele, Russia e USA

di L'Obbiettivo

Di recente il New York Times ha pubblicato una notizia che getta nuova luce sull’eliminazione dell’antivirus Kaspersky da tutte le agenzie governative, avvenuto a settembre.

Non si tratta di una spy story di serie B, ma lo sembra.

Pare che gli israeliani abbiano violato la struttura del famoso antivirus per azioni di spionaggio “ordinarie” (ormai non ci si sorprende più di nulla) e per caso abbiano scoperto che non erano i soli a farlo.

C’era infatti anche la Russia a sfruttare Kaspersky e, in particolare, tramite esso cercava e aveva ottenuto strumenti informatici (e di hackeraggio ovviamente) dell’Nsa.

Gerusalemme ha subito avvertito gli alleati americani che dopo qualche verifica hanno preso la suddetta contromisura.

Per ora non si sa se il Kaspersky Lab sia in qualche modo colluso con una delle agenzie di questi paesi, ma per ora pare sia solo una vittima di questa storia.

Morale della favola: nessun protagonista è innocente e tutti sono vittime, mentre noi umili personaggi di sfondo (quali siamo rassegnati ad essere) possiamo dire addio alla privacy.

Nicola Varacalli