La maledizione di Babele? L’uomo è riuscito a spezzarla

Se io vi chiedessi quale sia la migliore invenzione dell’uomo voi cosa direste? Internet? Il telefono? No, no non sono queste, ma qualcosa di molto più basilare. No, non sto nemmeno parlando dell’auto o della lavastoviglie o del bagno, a parte che effettivamente il bagno e l’acqua corrente oggigiorno sono risorse indispensabili (e pensare che i bagni come noi li conosciamo hanno sì e no solo qualche secolo). Ma voglio parlarvi di altro, un mezzo che tutti stanno usando nel mondo in questo momento, la comunicazione tramite la Lingua, ci pensate? Senza di essa saremmo ancora a “grugnire” e gesticolare senza capire nulla l’uno dell’altro. Però rispetto al WC ha una differenza che probabilmente pone il bagno a un livello superiore, non ci credereste mai eh? Ma pensateci, ogni bagno del mondo funziona alla stessa maniera e qualunque essere umano può usufruire dei suoi servizi. Ma la Lingua, di lingue parlate ne esistono a decine, a centinaia, a migliaia, come fare a capirsi tutti in modo semplice e veloce, senza bisogno né di dizionari né di anni e anni di corsi di lingue? Come al solito, come per il bisogno di poter “evacuare” comodamente, ci viene incontro il progresso. Infatti nell’ultimo mese il colosso Google con la presentazione dei Pixel 2 ha anche presentato i Pixel Bud, auricolari bluetooth in grado di tradurre quasi istantaneamente (rete permettendo) più di 40 lingue diverse nella vostra lingua d’origine. È stato infatti dimostrato come due dipendenti Google, di lingue diverse, riescano a parlare senza problemi avendo tutti e due questi auricolari. State pensando al fatto che probabilmente la persona con cui starete parlando non avrà le Pixel Buds? Nessun problema sarà il vostro telefono a parlare per voi mediante l’altoparlante, comodo e veloce.

Passando al lato tecnico, gli auricolari hanno una batteria che garantisce fino a 5 ore di funzionamento e la custodia, che contiene a sua volta un power–bank, permette di estenderne l’autonomia fino a 24 ore, ciò al “modico” prezzo di $ 159,00 (giusto direi, considerando che gli AirPods allo stesso prezzo non traducono niente).

Ma il rovescio della medaglia è riscontrabile anche in quest’innovazione; conosciamo tutti la precisione di Google Translate nel tradurre semplici parole che viene meno quando ha a che fare con testi articolati. A risolvere questo problema ci pensa il progetto Kickstarter W2T: si tratta di auricolari wireless che permettono tramite un’app dedicata di comunicare in cinese, inglese, francese, tedesco, giapponese e spagnolo. Basterà far indossare uno dei due auricolari all’interlocutore, scegliere tramite l’app le due lingue nelle quali si vuole conversare e iniziare a parlare. L’app completerà la traduzione. Decisamente più semplice. Si può prenotare online per $129,00 e sarà disponibile da dicembre, giusto in tempo per un viaggetto durante le vacanze di Natale. Che dire, daranno grande filo da torcere al colosso americano!

Francesco Pelle

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