Immigrazione: il comune di Caulonia firma la “Clausola di Salvaguardia”

di L'Obbiettivo

Il tema immigrazione è uno dei più discussi al giorno d’oggi.
Il presidente Loiero ne aveva anticipato la discussione già nel 2010, incontrando i giornalisti per spiegare il progetto che avrebbe visto coinvolti i Comuni di Caulonia, Riace e Stignano.
Lo scopo finale era quello di favorire l’integrazione, l’accoglienza civile e l’inserimento lavorativo accompagnato da una riforma che prevedeva l’aggiornamento del personale aziendale mirato all’integrazione dello straniero e l’introduzione di sistemi formativi e, al contempo, educativi per il coinvolgimento scolastico degli studenti.

Ad oggi, invece, il comune di Caulonia ha firmato un protocollo d’intesa per applicare la cosiddetta “clausola di salvaguardia”, con la Prefettura di Catanzaro, in quanto coordinatrice di tutte le Prefetture Calabresi in tale ambito, la Regione Calabria e l’Anci Calabria. L’obbiettivo primo è impedire l’apertura di centri di accoglienza prefettizi per garantire un maggior controllo e coordinamento.

Quello dell’immigrazione sembra essere un evento solo recente ma, in realtà, si è presentato più volte nella storia dell’umanità. Esso ha, infatti, contribuito sostanzialmente alla formazione delle nazioni così come oggi le conosciamo. Le cause sono identiche: povertà, guerre, disoccupazione. È un processo difficilmente contenibile, complicato da gestire.
Sembra che il mondo sia improvvisamente spaventato da questo fenomeno: non sono rari casi di razzismo e discriminazione.
La soluzione è semplice: accoglienza controllata, immigrazione verificata. Insomma, un processo di integrazione sistematico ma senza eccessi e non privo di controlli.
È una delle alternative quella messa in atto dal Comune di Caulonia, resa possibile in quanto già titolare di un progetto di accoglienza che include 75 richiedenti asilo e rifugiati.

Jessica Mandorla