Autolinee Federico, nuova tessera e autobus sovraccarichi

“Autolinee Federico” si occupa dei trasporti pubblici calabresi, in particolare della Locride ed è da sempre amata e odiata dai suoi utenti. Da decenni ormai rappresenta il metodo più efficace per spostarsi nel nostro territorio ed è una valida soluzione anche per i viaggi fuori regione. Tutti gli studenti, da Locri a Stilo, usufruiscono dei servizi della ditta, vale lo stesso per i docenti pendolari e per chi frequenta l’università. Sono cambiati molti aspetti della Federico dal 1929: dal 2006 i prezzi degli abbonamenti mensili sono lievitati e sono state aggiunte svariate destinazioni. Ultima novità per noi utenti è che, a breve, i volanti fogliettini degli abbonamenti mensili, il cui rilascio occupa gran parte del tempo degli autisti durante le calende, saranno sostituiti da una tessera precisa, in cui sono specificate le generalità complete di chi la possiede. Un’innovazione utile e comoda, che eviterà incomprensioni tra autisti e viaggiatori.
Anche la Federico, però, ha i suoi problemi, e chi si sposta vive avventure davvero interessanti.

L’ultimo episodio (del quale sono stata testimone) ha visto come protagonista l’autobus che parte da Locri alle 13:55 e arriva a Stilo. Durante le ultime due settimane gli utenti avevano segnalato alla ditta che il pullman era sovraccarico e che superava i limiti legali per la sicurezza dei passeggeri. Quell’autobus, infatti, trasportava non solo gli studenti che abitano nei paesi da Locri a Stilo, ma anche tutti coloro che prendono la coincidenza per Reggio Calabria a Gioiosa. La situazione era pericolosa, sia per gli utenti che per l’autista. Alla fine ieri, martedì 10 ottobre, l’autista si è fermato a Siderno ed è stata contattata la Polizia Stradale, poiché era troppo rischioso proseguire il viaggio. Gli agenti hanno fatto scendere tutti dal pullman e hanno valutato numericamente l’eccesso di passeggeri, poi hanno comunicato telefonicamente con la ditta. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, la Federico ha mandato un secondo pullman sul quale sono saliti gli abitanti di Gioiosa, Roccella e Caulonia. Dopo un’ora di attesa l’autobus è ripartito, chi era diretto a Reggio è riuscito a prendere la coincidenza e siamo arrivati sani e salvi a casa, chi alle 16:00, chi alle 17:00. È stato un primo pomeriggio di claustrofobica attesa che non dovrebbe ripetersi mai più, perché sarebbe un disagio non solo per i viaggiatori, ma anche per la ditta che detiene il monopolio dei trasporti pubblici nella Locride.

Elisabetta Spanò

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