Zattera 2.0 “Rosetta”: una traversata ecologica

di L'Obbiettivo

Abbiamo intervistato Serena Tozzi e Salvatore Condarcuri, ideatori e creatori della Zattera 2.0 “Rosetta”

Spieghiamo di che cosa parliamo, per chi non ne fosse a conoscenza. Cos’è Zattera 2.0 “Rosetta”?
Zattera 2.0 “Rosetta” è un progetto ambientale nato per sensibilizzare i cittadini della Locride cercando di orientarli verso una giusta raccolta differenziata e rispettando contemporaneamente i nostri mari. Siamo entrambi appassionati di educazione ambientale e tutto ciò che riguarda le politiche green.

Quando e come nasce l’idea, e come si sviluppa l’organizzazione del progetto nelle sue fasi? 
Il progetto nasce a gennaio 2017 e quasi per gioco creiamo una pagina su Facebook; da quel momento inizia a prendere piede tutto il percorso di comunicazione e diffusione di messaggi ambientali. Diverse testate giornalistiche, radio e tv iniziano a contattarci per chiedere informazioni su questa zattera. Vari Partner hanno collaborato col progetto (vedere locandina).

Perché “Rosetta”?
La zattera è dedicata a mia madre – ci dice Salvatore – che ha contribuito con la raccolta di bottiglie di plastica riciclate; in soli 4 mesi una famiglia di 4 persone è riuscita a raccogliere quasi 500 bottiglie.

Parliamo del viaggio: avevate già affrontato un percorso simile, come prova? Oppure era la prima volta che vi cimentavate in una traversata del genere? 
Per noi è stato il primo progetto ambientale e anche la prima volta che ci siamo spinti a costruire una imbarcazione con materiale riciclato senza nessuna conoscenza sul campo. Il percorso prevedeva la partenza da Locri e l’arrivo a Marina di Gioiosa Jonica. Lungo il tragitto molte sono state le persone che si sono avvicinate per controllare la struttura della zattera e molti sono stati i complimenti ricevuti per l’iniziativa. All’incirca alle 13 ci siamo fermati in un lido a Siderno per salutare l’assessore Ercole Macrì. Siamo stati accolti molto bene e numerosi bagnanti fotografavano e chiedevano informazioni sul progetto.

Come vi siete sentiti una volta approdati a Gioiosa? 
Arrivati a destinazione l’emozione era tanta. I giorni prima della partenza controllavamo spesso il meteo online per aggiornarci sui venti e le correnti marine. Non ci aspettavamo che il mare fosse a nostro favore, anzi eravamo preoccupati perché la zattera era molto leggera, per cui bastava un po’ vento contrario per spingerci dal lato opposto. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta, anche con l’aiuto di un nostro carissimo amico, Mohamed Siher, che ci ha aiutato a remare per tutta la traversata.

Quali risposte avete ricevuto dalla Locride durante la realizzazione del progetto? 
Le risposte ricevute sono state molto positive, ma la strada è ancora lunga e sicuramente non ci fermeremo qui. Se riuscissimo a trovare i finanziamenti necessari avremmo altre idee ecologiche da realizzare, ma capiamo la difficoltà di questa Terra che sembra sia stata abbandonata anche dagli stessi cittadini che, ormai rassegnati, hanno gettato la spugna e non percepiscono le opportunità che la Calabria offre. Lo scopo principale del progetto Zattera 2.0 “Rosetta” è lasciare un messaggio riassumibile in un motto indiano: «Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, ma la prendiamo in prestito dai nostri figli».

Luca Matteo Rodinò