Siderno, la “pesca” della spazzatura

L’estate 2017 è iniziata, il caldo è arrivato con forza, spingendo coloro che vivono nelle città balneari a rifugiarsi nelle spiagge, che sono diventate ormai il centro principale di ogni attività. Non sempre però il mare soddisfa i bagnanti. Capita che questi debbano rinunciare al bagno rinfrescante. Spesso infatti, vicino alla riva, si possono trovare rifiuti in forma solida e, delle volte, in forma liquida, facendo presentare l’acqua unta o di colore marrone. Sono diversi anni che ciò continua a ripetersi, e il nostro bel mare non viene sfruttato al massimo delle sue potenzialità. La spiaggia stessa appare sporca a causa, oltre che dei rifiuti portati dal mare, dei cittadini stessi. Come sempre, esistono due facce della stessa medaglia. Purtroppo, spesso, non ci si rende conto che anche una sigaretta buttata lì o una qualsiasi altra cosa, anche se di piccole dimensioni, inquina. Pericolosissimi sono gli ami lasciti dai pescatori, non solo per cani o gatti portati in spiaggia per una passeggiata, ma soprattutto per i bambini o i ragazzi che giocando possono accidentalmente calpestarne uno.
È facile capire se ci sia stato un pic–nic in spiaggia o un pranzo sotto l’ombrellone, proprio per via di ciò che viene lasciato nella sabbia. Questa situazione non si limita solamente alle ore di punta nella mattina, per i giovani vogliosi di un’abbronzatura seducente, o alle ore pomeridiane, per tutti coloro che hanno voglia di rilassarsi nella spiaggia, ma interessa anche le ore della prima mattina e la tarda serata, orari prediletti dai pescatori. Come viene mostrato nel video, un pescatore con la canna tira fuori dall’acqua sporcizia. Di ciò che si vede se ne pesca in gran quantità. Si sta diffondendo il malcontento in questa comunità. «Sono deluso, perché una volta venivo qui per rilassarmi e divertirmi con uno dei miei hobby, e ora devo pensare a ripulire continuamente l’amo da tutta la sporcizia che si raccoglie sul fondo» dice uno di questi pescatori in una breve intervista. La salute del mare è anche la nostra salute e come tale va curata. Inutile evidenziare la pericolosità del mare sporco. I pesci e tutti gli animali marini, con alcuni dei quali ci nutriamo, ne risentono di tutto questo e di conseguenza ne risentiamo noi. È dunque una situazione piuttosto spiacevole per tutti, turisti e non. La speranza della comunità è dunque che i continui appelli possano smuovere mobilitare gli enti competenti per la risoluzione di questo problema.

 

 

 

Vincenzo Trimarchi

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