L’involuzione della Turchia, addio Darwin

di L'Obbiettivo
Erdogan ha dato il suo consenso alla proposta del Ministero dell’Istruzione, dunque ormai è quasi ufficiale, dal 2019 la teoria dell’evoluzione non sarà più insegnata nelle scuole superiori turche.

Le autorità politiche e religiose turche la definiscono una teoria “controversa”. Secondo il funzionario del ministero Durmus (che si occupa dei programmi scolastici) gli studenti del liceo non sarebbero in grado di comprendere questo argomento, che sarà dunque riservato all’università. Considerando che, naturalmente, sarà studiata solo negli atenei scientifici e che attualmente meno del 20% della popolazione turca è laureata e non è prevista una crescita miracolosa dei dottori, sembra che la conoscenza sia destinata all’estinzione.

L’unico altro paese in cui non è permesso l’insegnamento scolastico della teoria di Darwin è l’Arabia Saudita, anche essa sembra presumere una qualche deficienza intellettiva dei suoi giovani cittadini o magari, spera di causarla. In questi paesi l’ingerenza religiosa del governo è pesante, dopotutto essa si presenta laddove non staziona la ragione e si sa, le monarchie assolute e le dittature non sono il posto migliore per il raziocinio.

L’opposizione e vari docenti hanno annunciato che faranno ricorso in caso di ufficializzazione, ma probabilmente la cosa non preoccuperà molto Erdogan che non è solito ascoltare pareri contrari (al massimo accusa di tradimento chiunque abbia il coraggio di pensare e parlare).

Voglio concludere col sorriso amaro che ci lascia un altro provvedimento turco: la redazione di una lista nera di videogiochi ritenuti pericolosi e islamofobi tra cui Call of Duty, Guitar Hero e udite udite PacMan. Quest’ultimo è accusato per via dei fantasmi che rappresenterebbero donne musulmane velate da attaccare.

Nicola Varacalli