Gelo in Russia

di L'Obbiettivo

IN FOTO: Rex Wayne Tillerson, Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America

Tillerson, il segretario di stato americano, andato in Russia per tentare di allontanarla da Assad, si scontra immediatamente con la realtà del reato commesso dall’America, ricordatogli dal ministro degli esteri sovietico Lavrov, che chiede anche di chiarire le posizioni dell’amministrazione Trump, che fino ad ora rimangono ambigue. Sembra però che egli sia disposto a contrattare per creare una no–fly zone che impedirebbe ogni mossa all’aviazione siriana.

Intanto l’atmosfera continua a farsi più tesa dato che è stato messo in circolazione un rapporto dell’intelligence americana che accusa il Cremlino di aver aiutato la Siria a mascherare l’attacco chimico e dato che Trump continua ad intimare a Putin di spezzare l’alleanza con quello che ha definito l’ “animale” Assad. La Russia ha subito dichiarato falso il rapporto e rammentato l’importanza dell’alleanza contro l’ISIS. E intanto Putin, chiaramente turbato dagli atteggiamenti estremisti e guerrafondai (attuati tra l’altro in assenza di prove) della sua controparte americana, dichiara che con la nuova amministrazione i rapporti con gli Stati Uniti sono peggiorati.

Intanto è in corso un incontro tra Tillerson e Putin, rimasto a lungo in forse, nel tentativo di scongiurare una nuova guerra fredda.

Nicola Varacalli